Creative Writing Exercise 1 – What Moves Your Heart?

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Just one word: love. That’s what I discovered to be what moves me. I know it’s kind of a common word. And it can mean a lot of things. Moreover, love has different shapes. Friends love each other, family gives you love, lovers love each other. Well, the real love – which for me is different from friendly or familial affection – is the one loads of poets and writers have always written about and will always do. Apparently, I am not able to actually experience this kind of feeling and my own experience would make anyone else give up and find another thing to let their heart move. Yet, I can’t give it up. I always dream of it. I felt it several – well, actually not several, just kind of a few times. But I am deeply aware of how important it is. I fight for it. I fight to get it. There is just like a problem anyway. You can’t force people to love you back. And then, love is what moves me but also what defeats me all the time. It’s just a positive and a negative feeling. It’s a friend and an enemy. Nowadays, it’s not that easy to find love, the real and true love that I mean. People are too busy to think of how important it is. You can’t live without it. And it’s just such a specific feeling that nothing else could ever ever take its place. There are no friends, no relatives, no parents who can love you as the person who loves you does. Because it’s just a unique kind of love, it’s taking care, comforting, helping, it’s like a spell, like a potion the ingredients of which come from all the other types of love. Oh no, pardon me, of affection. What I always say since I haven’t found it yet is that I’m not living at the moment. I’m just surviving, existing. Love is life. There is a song I learnt last summer which says: “I live to love, I love to live”. Yes, I live to LOVE! That’s it! That’s just my point. I may not have love at hand at the moment but for sure I have it always clearly on my mind, and even if I don’t think about it (because apparently, apart from being incredibly busy, not thinking of it is just the only way to keep on – at least – existing) I do know that THAT is what I’m looking for.

We all have – as another famous song reads – the Godforsaken right to be loved, loved, loved. And I know it can’t be with anyone, and I know me myself I said no. But I know that sometimes it should really be and I’m always astonished by how people are just not able to see that or are too lazy to try! I know I could be wrong, I know that it’s just  about more than one person, it’s just about more than me. I perfectly know that. And even if I just thought I had the secret of love right in my hands, I was wrong. I do not know that much about love. I have no experience. But I know I can’t forget it. I try, I just try so hard. But I can’t. And I wait. Patience is needed and what I have to do is waiting. It’ll come to me eventually. And yet, I’m not able to be motionless and watch my existence keeping going not being actually able to do anything better. Now, what does it all mean? I don’t know what all this stuff about love should mean, I just know that I would like to make my life a celebration of it. And what is more, I would like to celebrate the kind of love which to me is the most important and authentic: lovers’ love. It might be banal, silly and naive. But why? Who did say that? Is loving a man/woman naive and silly? Is it tiring? Is it boring? Is it something that may make you feel bad? Yes, sometimes it could be, I perfectly understand that. And sometimes it just doesn’t make you happy as I am convinced it could. And yet, that’s just what I think and what moves me.

This is the result of a creative writing exercise, written on paper yesterday during an English class about text writing. I apologize for any linguistic mistake there may be but it was just a stream of consciousness and I just rewrote what I really think was not acceptable.

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Diario di viaggio vol.3

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Pazienza, devo solo avere tanta tanta pazienza. Lo so che dovrei dedicarmi al mio lavoro di traduttrice (almeno al momento è il mio lavoro) però adesso preferisco una seduta di grafoterapia. Prometto e, stavolta lo faccio, che appena finisco la seduta mi metto a tradurre. Lo faccio, qualunque ora sia quando finirò.

Allora. Io non sono tutta a posto, questo era chiaro. Ma possibile che debba essere l’eccezione alle regole sbagliate? L’Erasmus sta per me rivelandosi un’avventura DISASTROSA! E’ una catastrofe! Non trovo il mio ritmo e non sono naturale. A volte sono euforica, altre volte seno intrattabile. Più spesso la seconda purtroppo!

Il pacco è arrivato ieri (mart. 19.10) cmq. E per un soffio sono riuscita a beccare il corriere! Cmq. A parte questo, devo dire che, sì, sono anche ingrata! Mi riesco a sfogare solo con chi? Con i genitori! Sono proprio infantile e ingrata! Mi sento così male! Adesso, in questo preciso siffatto istante mentre scrivo no, ma temo lo stato di oggi non sarà l’ultima volta che l’attraverso. Mi è già capitato più volte, come ho detto prima, e non escludo quindi di essere ormai immune dalla depressione. Perchè di questo si tratta. O almeno ne ho il sospetto. Depressione da stress. Ho fatto troppe cose finora e da troppo tempo e non ho intenzione di smettere purtroppo. Sono già pronta ad affrontare un altro spettacolo di portoghese (ma non volevo fare una pausa? E infatti, oggi 25.10, posso ribadire che la pausa la faccio per il momento) e già in lizza per essere staff al Villaggio CISV a Forlì l’estate prossima. Alè, fatemi gli auguri o le condoglianze… Stanotte (sono le 11 passate) so ancora meno delle altre volte che cavolo stia scrivendo, sopportatemi. Cmq, adesso questa seduta la termino qui. Diciamo che serve solo come riscaldamento per la traduzione Ing-Ted che mi appropinquo a scrivere.

Buona notte. Alla prossima.

Diario di viaggio vol.2

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E come sempre aspetto. A questo giro aspetto il corriere DHL dall’Italia con i suoi 18 kg di roba utilissima che mi serve per sopravvivere. Prima tra tutto: la giacca di piumino. Qua a Colonia fa un freddo becco e non siamo nemmeno a un mese da che è cominciato l’autunno! Papà ha avuto l’accortezza di rincuorarmi dicendo che quando era a Mannheim gli è capitato di lavorare con -12°C. Ok. E’ il caso di coprirsi per benino.

E’ la prima volta direi che parlo della mia famiglia sul blog, durante una seduta grafoterapica. E’ un segno di regressione. Di infantilismo; invece di crescere, torno indietro. Diciamo che i Peter Pan non mi dispiacciono affatto, ma questo mio peterpanismo è assolutamente eccessivo e del tutto fuori luogo. Sarà che ho scelto la carta per dar voce ai miei pensieri a briglia sciolta e non il supporto elettronico. Almeno per la prima stesura (alè, adesso che rimetto mano mi rendo conto che sto cercando di tirarmela come se fossi Alessandro Manzoni de li castelli! La PRIMA STESURA U_U). Eh, ma finché non arriva il pacco posso fare poco. Internet ce l’abbiamo, ma il mio pc è morto nella batteria (= la batteria è scarica. Sì scrivo in un modo molto strano!).

Mi piacerebbe fare riflessioni sulla vita, ma al momento pare io non abbia molto su cui riflettere. A volte mi sembra di poter aggiustare le cose nonostante il luogo non sia propizio, altre volte – come ora – mi sento arida e nel posto sbagliato. Sento che potrei o dovrei o semplicemente vorrei essere da un’altra parte ma non è possibile in questo momento. Non è che Colonia sia un brutto posto, però della Germania ne ho un po’ fin sopra i capelli! Allora, so perfettamente che questa non è l’attitudine (o mamma! Che calco dall’inglese! Dovrei piuttosto dire, riguardandoci alle 01.28 di lunedì 25 ottobre, che non è l’ATTEGGIAMENTO giusto!) per affrontare un Erasmus che per certi versi deve ancora cominciare veramente, ma diciamo che se avessi vinto la borsa a Londra forse adesso mi sentirei un po’ più a mio agio.

Forse è il fatto che effettivamente qui sono responsabile esclusivamente di me stessa per la prima volta nella mia vita. E forse questa “libertà” mi fa un po’ paura. Forse sono solo una bambina sciocca che non sa stare al mondo e che tuttavia ha aspirazioni che oltrepassano fin troppo i suoi limiti. Non so più cosa sognare. Non mi va di guardare così in là da sapere esattamente cosa cercare e dove. Per questo dovrei essere felice di avere questa opportunità. E per certi versi lo sarò anche, ma temo un po’ troppo deep inside per poterne sentire gli effetti…

Qualcuno mi faccia sapere se sono un’ingrata! Perché purtroppo non ho la benché minima idea di come percepirmi. Non so chi sono. Cioè, qlcn ha anche provato a spiegarmelo, ma al momento non ho modo di andare a ricontrollare né la mia memoria si può permettere di indugiare oltre quello che ha già ampiamente fatto. Per motivi pratici e di sanità mentale.

E intanto il corriere non arriva! Ma come cavolo faccio a uscire co’ sto gelo senza un piumino addosso? (ok, sono vegetariana, è ufficiale, no? E allora NON dovrei volere un piumino!!) L’impermeabile è lercio e, ok, forse mi avrebbe tenuto un po’ più al riparo (dire calda mi sembra arrotondare per eccesso!) però davvero non potevo indossarlo ancora se non prima di una bella sterilizzata (che, ovviamente, non è possibile dargli perché la card per la lavatrice non è carica!)

Ed eccomi alle prese con una barretta (dietetica, si spera!) mentre attendo il corriere e scrivo il blog su carta che poi trasferirò in rete. Il tutto cercando di NON fare nemmeno una briciola, perché la moquette senza aspirapolvere io non so come pulirla e combattendo le fitte che mi procura il dente del giudizio che mi è rimasto, ha pensato bene di nascere mentre io sono in Germania e che la dentista si è guardata bene dal levarmi data la mia imminente partenza. E adesso io sto qui, con le piaghe in bocca per una cosa che non mi aveva mai dato occasione per lamentarmi perché ero sempre intervenuta prima! Va bene il Panta Rei, caro Parmenide, ma se le cose positive restassero tali per un po’ più di tempo, staremmo tutti molto meglio!

E quindi, dopo aver con successo mangiato la mia barretta senza spargimenti, il corriere non è ancora arrivato. Ma voi vi chiederete: ma non c’hai proprio un benemerito piffero di niente da fare tutto il giorno? Non sei andata lì per studiare? Benappunto! Certo che sono qui per studiare e avrei anche dei bei compitini da assolvere, ma senza pc disponibile né dizionari (che sono nel pacco!) la vedo ben dura a fare i compiti! Io ho solo paura che il corriere così come è arrivato se ne torni indietro! Col mio piumino! E i miei dizionari!

Se mi vedeste ora, sicuramente vorreste mandarmi a quel paese, perché sono seduta su un tavolo, davanti a una finestra con un panorama abbastanza arboreo da essermi gradito. Manca solo una fumante tazza di tè. Insomma, un’immagine di me che mi piace e che sognavo un giorno diventasse una me vera. E ora è qui. E ora, puntualmente, è il momento – o meglio il posto – sbagliato. Da come parlo e scrivo e mi comporto, sembra assurdo che sia stata davvero io di mia sponte a fare domanda per venire in Erasmus. E, addirittura, in Germania. Ma è stata una scelta forzata. E poco ponderata. Le cose che DEVO fare senza che ne sia convinta al 100% mi riescono sempre un po’ ostiche.

In questo momento, oltre ad avere il braccio in cancrena ma non avere voglia di smettere di scrivere, quello che vorrei sarebbe evocare immagini belle come quelle nell’intervento sulla new me (leggi: sulla Svezia 🙂 ) Ma forse non è ora. E poi ricordatevi che quell’intervento è in inglese! Ieri mi sono ascoltata parlare tedesco e inglese, nella stessa occasione, in soluzione di continuità. Diciamo che l’ho fatto mentalmente dopo che la cosa era successa (sapete, è molto facile parlare svariate lingue in una sola conversazione e, diciamo, questa è una cosa alquanto soddisfacente. Ma mai quanto la mediazione francese-tedesco, ovviamente!). E quello che ho dedotto è stato che parlare in inglese mi rende molto più naturale e la mia voce è anche diversa. E’ più come vorrei che fosse. Succede anche col francese, ma l’inglese è il mio primo amore e non posso dimenticarlo mai! Quando parlo in italiano la mia voce è – a mio avviso – molto tendente al maschile, mentre quando parlo tedesco inciampo ancora con pronunce / regole / parole… Inglese è fluency. Non sentite come suona bene questa parola? Fluency. Come latitudine e longitudine per Alice in Wonderland (quanto è più efficace di “… nel paese delle meraviglie”?) E, ovviamente, lei se le ripeteva in inglese! 😛 Ovvio che sono io che ho scelto tedesco, ma la ragione mi è profondamente oscura. Anche Hußner ha ricevuto la stessa risposta. Lui ce l’ha giustamente chiesto e io ho saputo solo dirgli che sento una specie di legame misterioso tra me e questa lingua. Ma non ho la benché minima idea di che natura sia questo legame. So che a suo tempo il tedesco mi mancava come l’aria che respiravo (beh, mi mancava come potrebbe mancarmi l’aria che mi serve per respirare 😀 ) E mi mancava la mia prof di tedesco, Io la volevo rendere orgogliosa, e ci sono anche riuscita! Beh, magari non proprio proprio solo col tedesco, però…

E quindi eccomi ancora qui, sempre alla finestra, sempre ad aspettare il corriere, sempre a scrivere, sempre a Colonia. Oggi all’uni ci devo andare cmq e stasera ho la prima lezione di danza musical! (25.10.2010: poi l’ho fatta mercoledì ed è stata un fallimento) E le lezioni di oggi sono di inglese! Quella di tedesco ho dovuto saltarla per via del corriere. Giornatina OK, se solo mi arrivasse il pacco! Dai camioncino giallo! Dai uomo in divisa gialla! Daiiiii! Nel siffatto istante sto provando a telefonare mamma… Vediamo se mi risponde e mi dice qlcs. No, non mi ha risposto 😦 Magari richiama. Ecco, ho ricominciato a parlare di casa… Beh, no in realtà ho soltanto detto per filo e per segno cosa stessi facendo… Come potete vedere, anche se non se ne parla apertamente, si tratta sempre di associazioni libere! Ma quanto è divertente parlare (ops, no, scrivere!) così a manetta senza un piano, senza un tema, solo per il gusto di farlo e nutrendo la speranza che qlcn legga queste parole… Non ricordo esattamente quale dei 320 docenti che ho incontrato in questa prima settimana universitariamente crucca o cruccamente universitaria abbia detto: scrivete sempre come se qlcn dovesse un giorno leggere quello che state scrivendo. Beh, è quello che faccio. Magari non scrivo saggi, però scrivo. E scrivo per qlcn. Che vi piaccia o no quello che scrivo o come lo scrivo è forse un mio problema più di quanto io pensi e – in effetti – parecchio di più, dato che non lo vedo quasi per nulla come un problema mio! Ed ecco che qui mi contraddico ampiamente! Perché se scrivo affinché qlcn legga le mie parole, dovrei farlo in un modo che sono sicura piaccia a qlcn se non proprio a tutti tutti. E se però poi dico che non mi tange particolarmente che a chi legge quello che scrivo piaccia o meno, beh, a quel punto io noterei una contraddizione di fondo.

Ok, sono completamente rincitrullita! Dai, lo so che lo pensate, quantomeno sono sicura di pensarlo io! Non può essere sana di mente una persona che si sfoga scrivendo maniacalmente e, come se non bastasse, pubblica pure le sue stramberie grafiche sperando che quei pochi che leggono apprezzino! E non mi considero weird solo per questo. Ci sono un’infinità di motivi per cui dovrei essere messa sotto stretta osservazione, perché penso di essere una caso clinico di una qualche strana patologia.

Ma forse, è solo narcisismo egocentrico e megalomane.

Diario di viaggio vol.1

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Presente i bisogni fisiologici? Ecco, apparentemente per me questo è la scrittura, un bisogno fisiologico! Anche adesso, davanti al mio piatto di pasta ai peperoni, il primo vero pasto cucinato da me in Erasmus. Dato che prevedo queste saranno taaaaante pag di diario, oh no pardon, di grafoterapia, prevedo anche che presto mi farà male da morire il braccio dx. Inoltre la pasta si sta già freddando, ma questo non è un grossissimo problema. Cmq ormai è ufficiale: sono vegetariana. Non sto scherzando e non sono fissata con il new age e altre stramberie (anche se poi, chi lo ha detto che sono stramberie?). Quindi la prox volta che qualcuno mi dovesse invitare a pranzo, sappiatelo bene che non mangio più nè carne nè pesce. 🙂 Ed è giustappunto per questo che secondo Scambieuroperi.qlcs (?) si cercano 15 tagliatori di carne (ma macellai no eh?) dove dove? Provate a indovinare…? In SVEZIA! Ahahahahaha! La vita è così buffa! uno fa di TUTTO per trovare una scusa plausibile per tornare in un posto caro a se stesso e cosa succede? Che la prima occasione in realtà non fa più per lui/lei (essendo in Crucconia dove sono tutti fissati con la parità dei sessi, anche io mi adeguo!)

Allora, adesso finisco la pasta, lavo i piatti se no non lo faccio più e poi mi ridedico alla terapia. A presto / Bis bald / See you soon / A bien tot (ci andrebbe un circonflesso ma non c’ho voglia di andarlo a prendere da word) / Até breve (Ecco, queste sono tutte le lingue che a diversi livelli conosco. E aggiungo Hasta luego 🙂 )

Ed eccomi di nuovo qui. Al momento la pasta l’ho finita da un bel po’ e i piatti li ho pure già lavati. La cucina è pulita, mi sono intrattenuta con la Debora che nel frattime è tornata e mi sono anche già docciata. Quindi di tempo ne è passato più del previsto. Sono le 23.20, forse sarebbe il caso di andare a nanna dato che ho messo la sveglia alle 7.30 e da domani comincia una routine parecchio ma parecchio serrata. Spero di poter seguire 3 corsi del programma per studenti SportReport e le lezioni all’università sono belle toste. In più devo fare i compiti (eh già, qua siamo tornati alla elementari) e probabilmente seguirò un corso di teatro portoghese (rettifico al 24.10: no, non lo seguo perchè sono troppo morta al giovedì pomeriggio per star fuori anche la sera e non credo riuscirei a tenere il ritmo con anche un copione da imparare. Sì, lo so, sto tradendo il teatro, ma lui credo capirà e cercherò di recuperare a Forlì). Devo fare la spesa, la lavatrice, pulire camera, andare a comprare l’occorrente per pulire casa, tornare all’Ikea e fare shopping. Ok. Diciamo pure che le cose da fare non mancano. Spero di riuscire a fare la lavatrice al più tardi martedì. E il resto devo cercare di farlo domani. Beh, non tutto ovviamente. Il problema è che al momento da noi non c’è internet e anche se ci fosse sarebbe totalmente inutile perchè non ho gli adattatori. Insomma, ancora la situazione è catastrofica e non vedo l’ora che si appiani. Davvero, se non si mette a posto tutto finisco per impazzire. Ieri mattina (sabato 15.10. 2010) ho avuto un bel momento di crisi, ho telefonato a casa e mi sono sfogata. E’ strano, ma in questo momento casa mi manca e ovviamente per casa intendo Imola. Non ero abituata a sentire la mancanza di quel posto, nè effettivamente di mamma e papà, perchè finora ovunque io sia finita mi sono sentita bene. A posto. Beh, ho avuto momenti da dimenticare, ma il periodo più lungo che ho passato fuori prima di questo da poco cominciato non ha previsto nostalgia per Imola. Che, malgrado ci abitino i miei, sulla scheda tedesca (ebbene sì, ho dovuto attivare un numero crucco) è salvata proprio solo come Imola. Nonostante ci sia tutta quella che è la mia famiglia. Più o meno. E poi questo momento è strano pure perchè, nonostante io sia in Erasmus e dovrei per questo avere una voglia matta di stare con un mucchio di gente tutto il tempo, mi piacerebbe invece passare del tempo con me stessa. Oggi l’ho fatto per poco. Una passeggiatina alla scoperta dei meandri centrali di Colonia. Ho scoperto cose interessanti e ho goduto un po’ della mia sola presenza. Ora, può sembrare uno strano ragionamento, ma credetemi non lo faccio perchè spinta da narcisismo, bensì perchè di persone ne ho viste forse un po’ troppe in una volta ultimamente e ho bisogno di un po’ di solitudine. Che, peraltro, so quasi per certo che non ci sarà fino alla fine del prossimo luglio. E badate bene, è cmq una mia scelta e di ciò ne sono pienamente consapevole.

E tuttavia avrei voglia di una storia d’amore. Beh, di quella ne ho sempre voglia. Dato che finora non sono stata così fortunata da viverne una che così si possa chiamare. direi che sarebbe anche ora. Ma a parte girare lo sguardo ovunque e trovare ovunque almeno n°1 candidato decente, non ho molta intenzione di lavorare io. Diciamo che sono in ferie per quanto riguarda la mia attività di mantide religiosa! Pausa. Chi mi ama (in senso letterale e un po’ meno, perchè se c’è qlcn che davvero è innamorato di me ora e potrebbe in un futuro essere da me corrisposto, io ancora non lo so) mi segua. Potrebbe suonare un tantino pretenzioso e presuntoso come spesso possono (a mio avviso – e qui casca l’asino, perchè dicendo così influenzo la vostra lettura di queste parole) sembrare le mie affermazioni, però diciamo che io ho sempre fatto di tutto per crearmi le occasioni o quantomeno per approfittarne e cercare di costruire qlcs (e devo ammettere, correzione che aggiungo il 24.10, che mi sono anche poi resa conto di avere ferito alcune persone con questi miei atteggiamenti. E, peggio ancora ma dicono che l’onestà paga, a volte mi è capitato di rendermene conto nel momento in cui succedeva ma di non fare nulla per rimediare). Semplicemente, finora non c’è stato nessuno che volesse quello che volevo io al momento in cui lo volevo. E mi è anche stato consigliato di abbassare le mie aspettative. Ragazzi, ci ho provato. Non è facile – punto primo. Punto secondo, vorrebbe dire rinunciare alla propria serenità e felicità nonchè condannare qlcn altro a rinunciare alle proprie.

Che dire di più, ora dovei davvero andare ma a essere sinceri non so se ne ho veramente voglia e in più… boh, non so cosa altro scrivere. Facciamo così. Rileggo, correggo eventualmente e al massimo aggiungo.

[Nota al 25.10 – ormai sono le 00.00 – non ho aggiunto niente, ero troppo stanca per farlo 😀 ]

A New Me… Again

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Here I am. Different, once again. And it really doesn’t feel bad. I love being different and reading the things I used to think during a specific phase of my life. It’s funny! And at the moment, I would just looooove to be in Sweden again. Because over there, I felt so good. I felt at home. Much more than I’m feeling at home now, here with my parents. I’m sorry for them. I know I should feel fine. My family is here, my friends are here.

AND YET, there is something here that makes me desire to be somewhere else. I’m leaving to Cologne in a few days. I haven’t packed my things yet. And I’m literally going TO LIVE in Cologne for some months. So, my biggest wish is going to come true.

AND YET, Germany is not the place where I belong. Or at least, not yet. Because I travelled so many times to Germany and I have never actually felt at home. I went to Southern Germany several times and for quite long periods too (well to me, it seemed to be ages!!) and I’ve never felt it was the right place to be. Of course, I loved being away from home (and now I understand why. Here, it’s not home). Yet, I never slept so good as I did somewhere else. And this place is called Sweden.

Sweden is a far away country, where everything is different from here. It’s peaceful, clean, green, crowded but solitary. You can find yourself. I mean, you can literally feel you are in this world and you feel in peace and harmony with everything. Because it’s green. Green is everywhere. Along the highways and in the cities. In front of your house and the place where you work. And McDonald’s is among trees too. (Yes, I must confess that McDonald’s reached Sweden too). And all this green make you feel as you can feel nowhere else. It calms you down and frees your mind. You can look up at the sky and see it’s huge, moonless and starless. It may sound terrible. Yet, believe me, it’s not that bad. I’m mad about the Moon. I love it. It’s a key point to me. When I see it, I feel better. Yet up in Sweden, I never saw the Moon. And I felt good anyway.

I’m sorry, I’m bothering you all with Sweden and… So what? Sweden is not bothering at all and it made me become the new me! 😀 The new me is less smart than it was before leaving, and airy. Then, I should be worried and hate this horrible country where everything is perfect but not me.

AND YET, I don’t hate it at all. Maybe, it’s just because I left not long ago. Maybe, it’s because … well I don’t exactly know why, but I would really like to be there again. I must go to Sweden again. It’s something I really need. My bones, my nerves, my muscles, my entire body and my soul need it. Seneca said it isn’t where you are that makes the difference. It’s what you feel and what you are. Your being in trouble and your feeling bad doesn’t depend on the place where you are. It’s just about you. Yet, sometimes there is something that can really make the difference and it’s not you. It’s not a human being. Something which is around you and can cure you. I can’t actually tell what it is, but I know there is. Otherwise, I could never feel the way I did being there, and do thinking of it.

AND NOW, I’m a new me. I’m a new Silvia. Someone I didn’t know. I’m not able to accept all this newness in me completely, because as I already said, I feel I’m a bit worse than I was before. Yet, I have to live with this new me at least until when I find a new new me. I know it’s complicated and it’s just about waiting, but since I’ve changed so many times in a very short time, I’m likely to think it’s not over. And I wait. I understood that it’s all about waiting. Good things come to those who wait. I think it’s true. I’ve done so many things I wanted to do and I’m positive about this topic. Of course, I’m not vaccinated against unhappiness. And you’re wrong if you think I am. I seem to have an answer for anything, but actually my life is much less under my control than you may think. Apparently, I’m able to analise other people’s problems but mine are always a bit more complicated to be solved by me. I’d really like to have the secret key to happiness, to peace, to love. But, I haven’t. I’m lucky. But I haven’t got that key. I’m sorry, maybe it seems I’m complaining about something specific. I’m not. I should never complain. I told you, I’m lucky. I’ve got a nice family and lovely friends. They worship me, they really do. And too much, I think. Apparently, I’m a genius and I’m a kind of I-don’t-exactly-know-what who came to Earth to save it. Maybe, they don’t actually think this but I feel like they do when I’m with them and talk to them..

ME, ME, always ME. I hate being always me!!! It’s not always about me on Earth! Please, let me understand this completely. I thought I did. But it’s not true. I’m thinking about me a bit too much. And I have to learn that it’s not always about me. That’s why I like Sweden too. Because you lose the perception of yourself. I know I said you find yourself again and you feel you actually are in this world. I may sound contradictory and I think I am. But all that green is healthy. Especially for your mind. Swedish greenness makes you keep in touch with nature. Nature is the main character in Sweden. Or at least, this is how it seemed to be to me. Swedish nature wins. You lose. And you’re happy just because you lose. Human beings always want to win against nature, but there in Sweden nature takes her revenge and beats human beings. But nature is a bit better than we usually think and comforts us. It embraces us and cherises us. It wins but it’s not over. You have a chance to feel good just observing all the green around you.

Really, you feel renewed when you are in Sweden. Maybe, because everything’s so different from here. I don’t actually know the reason why I’m so enthusiastic about Sweden and crazy about anything around it. I really hope this feeling will last long enough. At least, until when I feel good thinking differently. Then, I’ll be a new me again. And then, I’ll be ok with it. I’m aware everything is finite and I’m aware of all the things that have changed in the way I think, the way I live my life and the way I react to events. I hope I’ll accept the new situation when it comes. Because, you know, it’s so hard to bear yourself when you don’t like the way you are. I’m honest, I don’t completely like the way I am now but I think I like it more than I don’t. So, it’s still a bearable way of being. Do you want to know why? (Maybe, you don’t, but – I mean – this is my personal blog and I can decide what you want to know and what you don’t want to know. U_U I don’t know if this is English cynicism and sense of humour and sarcasm, but if it is I reached my goal [which is to make you smile]. If it’s not, I failed. In this case, I’m sorry and I tell you I didn’t mean to offend you in any way U_U). Because I still can control myself. Is it a lie? Maybe, my mother (if she just loved me a bit less than she does) would tell me it’s a lie. Because I’m not behaving the best way ever, especially with her. I feel I’m cynical and bitchy as I was long ago. And I don’t like it. Because I hadn’t been like this for a long time. I had become more patient, especially with my parents. Yet now, I got worse, and I can even hypothesise why. It’s just because I would like to be somewhere else. That’s it. It’s simple. And complicated at the same time. Because I can’t be somewhere else. Even if I’m going to be soon. And I’ve just been telling this my parents too often recently. And I can’t bear the solely idea of coming back again at the end of next Feb. And I can’t bear the solely idea of keeping on studying in Italy after these two terms. I want to emigrate. I don’t want to live here any longer. I need the world outside. And Sweden made me feel good. It made me sleep. It made me feel alive. Maybe not completely happy, but at the moment interior peace is a bit more important than happiness. And I’m sure Sweden CAN make me happy. It already did so much for me. It can do some more effort. I think Sweden cherishes me. And I cherishes it back.

PS: I love you Sweden

Love songs night

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E non avrò paura se non sarò bella come dici tu. Ma voleremo in cielo in carne ed ossa. Non torneremo più.

E senza fame e senza sete, e senza ali e senza rete voleremo via…

Se ami una persona, diglielo subito, altrimenti l’attimo passa e (cit. Kim da Il matrimonio del mio migliore amico)… e senza dire parole nel mio cuore ti porterò. E’ anche vero che… you say your best when you say nothing at all…

Voleremo via… to town…

It’s amazing how you can speak (b)right to my heart. Without saying a word you can light up the dark.

You need me, you’ll never leave me, you’ll catch me… You say your best when you say nothing at all.

I cab hear people talking out loud…

The smile on your face, the truth in your eyes…

You light the skies up above me you blind me. Don’t fade away! You stay by my side… we can rule the world!

Don’t leave me now… You’ve saved my soul!

All the stars are cmin’ up tonight, they’re lightin’ up the sky tonight!

For you!!

We can rule the world!

All the stars are comin’ up tonight, they’re lightin’ up the sky tonight… for you!

A te… l’unica ragione tutto si fa chiaro, pronto a difendermi, mi hai portato con te. Con un solo salto… semplicemente sei, sostanza dei giorni miei. Fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’, sei la miglior cosa che mi sia successa. Sostanza dei sogni miei. Essenzialmente sei!

E sei una meraviglia!

Quando mi allontano, l’unico amore che vorrei se non ti avessi con me. Hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più.

A te che sei, essenzialmente sei compagna dei giorni miei!

Semplici un po’ banali. Io direi quasi prevedibili e sempre uguali. Sono fatti tutti così gli uomini e l’amore!

Tu non sei niente male! La tua moto dal motore che sento truccato. Attendo che sia amore!

Ma tu… di te ho bisogno. Mi fai male!

In un angolo ore ed ore. Come un lago che se piove poi è uno stagno!

Sono io a pagare amore tutte le pene!

Divertirsi fa bene, non mi conviene. Che vorrei guidare io…

Ma io! Ogni giorno. Acqua e sale, con un colpo mi trattieni il bicchiere, ore ed ore. Ora è miele, come un lago…

Vorrei dire, non conviene!

The moment I wake up, before I put on my make up.

Forever and ever you’ll stay in my heart and I’ll love you! I say a little prayer for you!

Together, without you would only be heartbreak for me! Please love me too! Say you love me too! Answer my prayer!

To live without you would only be heartbreak for me!

Answer it right now!

Così vai via, non scherzare. Devo convincermi che non è nulla. In qualche modo dovrò restare a galla. Ma sì è lo stesso! L’ho capito sai, che vuoi che sia se tu te ne vai. I minuti passano. (E se) Forse domani correrò dietro il tuo treno.

Amore bello come il cielo, come il giorno, come il mare ma non lo so dire, bello come un bacio, come il buio, come Dio amore mio non te ne andare. Perchè finisce tutto qui. Un lento, l’ultimo oramai.

Di essere matto, piangere urlare dire no, non serve a niente, già lo so. Ma non mi senti adesso, ma sì è lo stesso! Non lo so dire. Non è giusto ma è così. Tra poco andrai.

(In the way she moves, no other lover. Don’t wanna leave her now. In the smile she knows. I don’t need other lover[s].

I don’t know. All I have to do is think of her.)

They don’t even make a sound. I got my ANGEL now. I’m never gonna shut you out. I can feel your halo. I can see your halo. Hit me like a ray of sun. Everywhere I’m looking now. Halo. I’m surrounded by your embrace. I can feel your halo. I pray you won’t fade away.

I don’t care who I am. I don’t know anyone round here. Stupid things like you do. Yes I shiver. Talk and talk. I’m feeling fine. i have to change the rules. I just break up. There’s no way back. Could I, inside. I shiver. Near you. No way back.

I shiver.

Un amore vero non sa tacere. Tu dormi e io passeggio in un cortile.

Can’t believe, I hit the door. It goes to show you never really know when everything’s about to change. She’s just not the usual type. She wrote a number on my hand. i’m gonna be a different man. She took me down. It goes to show I had the best day of my life. Another girl who took my breath away. THe best day of my life.

I gi(/a)ve you my heart. Best friend. Love like never before, I’m always at your service. Mp3 mp3 you know I I’m gonna be yours tonight I’ll see you later. Take me down, you know I. We’re gonna… Call me you know my number. Got to give something. I’m gonna be yours tonight. You know I, i’ll see you later you know my number.

Siamo mondi siamo mondi paralleli. Non credere che io ti stia scappand. Mi fan paura. Rischiare una figura. L’amore immaginato è quello amato. Ti chiama e poi non chiama e poi sta lì in agguato. L’amore immaginario.

Pulling back and pushing far away. L’amore immaginato è quello amato. L’amore incasinato makes you want more! C’è un proprio mondo in testa che passa qui dal cuore. E’ bello vero, bello vero, bello amato. Makes you thirsty, makes you hungry, che fa bere.

Io voglio regalarti la mia vita ti dò questa notizia in conclusione. So che serve tempo non lo nego. Se cerco lo vedo, l’amore va veloce e tu stai indietro. Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti mai. Geometria degli angoli nascosti nostri. Mai perduta, mi mancano i colpi al cuore. Se guardo lo vedo il mondo va veloce e tu stai indietro. Mi vedi. Dietro le lacrime che mi hai nascosto, non mi è possibile. Lontana non sei stata mai. Lo vedo. Tu stai indietro. Mi vedi. Mai.

My words will warm and calm you. To guard and to guide you. Every waking moment. Talk of summertime. Now and always. All you say is true. Let me be your shelter, light, no one will find you. Freedom normal night. Say you’ll share with me one love one lifetime. You need me with you here beside me. Let me go too. One lifetime. I will follow you. Share each day with me each night each morning. I do. Love me, all I ask of you. Anywhere you’ll go let me go too. Love me.

Piccola potresti andartene dalle mie mani. E sarà bellissimo. Gioia e dolore hano lo stesso sapore con te. Di colpo non tornasse. Indifferenza se mai mi vorrai ferire. Il tuo sguardo, ti sentirei distante. Piccolo. Una sola memoria. E tutto ciò che hai di me. Amore e tutte le attenzioni che sai dare. Ora voglio il tuo ritorno. E sarà bellissimo. Lo stesso sapore. Vorrei soltanto. Indifferenza. Kill with a smile, casual lie, she hides like a child. Lead you to love. Never believe. Thief. She takes care of herself- She’s ahead of her time. Never gives out. Just changes her mind. Laugh while you’re bleeding. She can wait if she wants.Never gives in. Just changes her mind. She’s nobody’s fool. (She’s earned her degree.) She’s always a woman to me.