Diario di viaggio vol.1

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Presente i bisogni fisiologici? Ecco, apparentemente per me questo è la scrittura, un bisogno fisiologico! Anche adesso, davanti al mio piatto di pasta ai peperoni, il primo vero pasto cucinato da me in Erasmus. Dato che prevedo queste saranno taaaaante pag di diario, oh no pardon, di grafoterapia, prevedo anche che presto mi farà male da morire il braccio dx. Inoltre la pasta si sta già freddando, ma questo non è un grossissimo problema. Cmq ormai è ufficiale: sono vegetariana. Non sto scherzando e non sono fissata con il new age e altre stramberie (anche se poi, chi lo ha detto che sono stramberie?). Quindi la prox volta che qualcuno mi dovesse invitare a pranzo, sappiatelo bene che non mangio più nè carne nè pesce. 🙂 Ed è giustappunto per questo che secondo Scambieuroperi.qlcs (?) si cercano 15 tagliatori di carne (ma macellai no eh?) dove dove? Provate a indovinare…? In SVEZIA! Ahahahahaha! La vita è così buffa! uno fa di TUTTO per trovare una scusa plausibile per tornare in un posto caro a se stesso e cosa succede? Che la prima occasione in realtà non fa più per lui/lei (essendo in Crucconia dove sono tutti fissati con la parità dei sessi, anche io mi adeguo!)

Allora, adesso finisco la pasta, lavo i piatti se no non lo faccio più e poi mi ridedico alla terapia. A presto / Bis bald / See you soon / A bien tot (ci andrebbe un circonflesso ma non c’ho voglia di andarlo a prendere da word) / Até breve (Ecco, queste sono tutte le lingue che a diversi livelli conosco. E aggiungo Hasta luego 🙂 )

Ed eccomi di nuovo qui. Al momento la pasta l’ho finita da un bel po’ e i piatti li ho pure già lavati. La cucina è pulita, mi sono intrattenuta con la Debora che nel frattime è tornata e mi sono anche già docciata. Quindi di tempo ne è passato più del previsto. Sono le 23.20, forse sarebbe il caso di andare a nanna dato che ho messo la sveglia alle 7.30 e da domani comincia una routine parecchio ma parecchio serrata. Spero di poter seguire 3 corsi del programma per studenti SportReport e le lezioni all’università sono belle toste. In più devo fare i compiti (eh già, qua siamo tornati alla elementari) e probabilmente seguirò un corso di teatro portoghese (rettifico al 24.10: no, non lo seguo perchè sono troppo morta al giovedì pomeriggio per star fuori anche la sera e non credo riuscirei a tenere il ritmo con anche un copione da imparare. Sì, lo so, sto tradendo il teatro, ma lui credo capirà e cercherò di recuperare a Forlì). Devo fare la spesa, la lavatrice, pulire camera, andare a comprare l’occorrente per pulire casa, tornare all’Ikea e fare shopping. Ok. Diciamo pure che le cose da fare non mancano. Spero di riuscire a fare la lavatrice al più tardi martedì. E il resto devo cercare di farlo domani. Beh, non tutto ovviamente. Il problema è che al momento da noi non c’è internet e anche se ci fosse sarebbe totalmente inutile perchè non ho gli adattatori. Insomma, ancora la situazione è catastrofica e non vedo l’ora che si appiani. Davvero, se non si mette a posto tutto finisco per impazzire. Ieri mattina (sabato 15.10. 2010) ho avuto un bel momento di crisi, ho telefonato a casa e mi sono sfogata. E’ strano, ma in questo momento casa mi manca e ovviamente per casa intendo Imola. Non ero abituata a sentire la mancanza di quel posto, nè effettivamente di mamma e papà, perchè finora ovunque io sia finita mi sono sentita bene. A posto. Beh, ho avuto momenti da dimenticare, ma il periodo più lungo che ho passato fuori prima di questo da poco cominciato non ha previsto nostalgia per Imola. Che, malgrado ci abitino i miei, sulla scheda tedesca (ebbene sì, ho dovuto attivare un numero crucco) è salvata proprio solo come Imola. Nonostante ci sia tutta quella che è la mia famiglia. Più o meno. E poi questo momento è strano pure perchè, nonostante io sia in Erasmus e dovrei per questo avere una voglia matta di stare con un mucchio di gente tutto il tempo, mi piacerebbe invece passare del tempo con me stessa. Oggi l’ho fatto per poco. Una passeggiatina alla scoperta dei meandri centrali di Colonia. Ho scoperto cose interessanti e ho goduto un po’ della mia sola presenza. Ora, può sembrare uno strano ragionamento, ma credetemi non lo faccio perchè spinta da narcisismo, bensì perchè di persone ne ho viste forse un po’ troppe in una volta ultimamente e ho bisogno di un po’ di solitudine. Che, peraltro, so quasi per certo che non ci sarà fino alla fine del prossimo luglio. E badate bene, è cmq una mia scelta e di ciò ne sono pienamente consapevole.

E tuttavia avrei voglia di una storia d’amore. Beh, di quella ne ho sempre voglia. Dato che finora non sono stata così fortunata da viverne una che così si possa chiamare. direi che sarebbe anche ora. Ma a parte girare lo sguardo ovunque e trovare ovunque almeno n°1 candidato decente, non ho molta intenzione di lavorare io. Diciamo che sono in ferie per quanto riguarda la mia attività di mantide religiosa! Pausa. Chi mi ama (in senso letterale e un po’ meno, perchè se c’è qlcn che davvero è innamorato di me ora e potrebbe in un futuro essere da me corrisposto, io ancora non lo so) mi segua. Potrebbe suonare un tantino pretenzioso e presuntoso come spesso possono (a mio avviso – e qui casca l’asino, perchè dicendo così influenzo la vostra lettura di queste parole) sembrare le mie affermazioni, però diciamo che io ho sempre fatto di tutto per crearmi le occasioni o quantomeno per approfittarne e cercare di costruire qlcs (e devo ammettere, correzione che aggiungo il 24.10, che mi sono anche poi resa conto di avere ferito alcune persone con questi miei atteggiamenti. E, peggio ancora ma dicono che l’onestà paga, a volte mi è capitato di rendermene conto nel momento in cui succedeva ma di non fare nulla per rimediare). Semplicemente, finora non c’è stato nessuno che volesse quello che volevo io al momento in cui lo volevo. E mi è anche stato consigliato di abbassare le mie aspettative. Ragazzi, ci ho provato. Non è facile – punto primo. Punto secondo, vorrebbe dire rinunciare alla propria serenità e felicità nonchè condannare qlcn altro a rinunciare alle proprie.

Che dire di più, ora dovei davvero andare ma a essere sinceri non so se ne ho veramente voglia e in più… boh, non so cosa altro scrivere. Facciamo così. Rileggo, correggo eventualmente e al massimo aggiungo.

[Nota al 25.10 – ormai sono le 00.00 – non ho aggiunto niente, ero troppo stanca per farlo 😀 ]

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